Disturbo specifico in scrittura

Disortografia

La disortografia si presenta come difficoltà nel tradurre in maniera corretta i suoni del linguaggio parlato in lettere.

Può essere in associazione con il disturbo specifico di lettura e presentarne tutti i sintomi più caratteristici, solo trasposti nella scrittura.

 

Ne risultano molti errori come la confusione tra lettere che si scrivono in modo simile, o che hanno suono simile (la "b" e la "d", la "a" e la "e", la "s" e la "z") che possono venire rovesciate o invertite ( "drina" per "prima" oppure "folpe" per "volpe").

Ci può essere omissione di lettere o consonanti doppie ("matina" per "mattina"), inversione di lettere o sillabe all'interno della parola ("bamlabo" per "bambola") separazioni o fusioni scorrette ("par lo" per "parlo", "lacqua" per "l'acqua"), omissione di accenti e apostrofi.

                         La Disortografia

VALUTAZIONE

Dall’ analisi qualitativa e quantitativa degli errori e grazie a test standardizzati, si risale al tipo di problema per poi progettare il trattamento adeguato: un intervento riabilitativo personalizzato ed individuale. Verranno utilizzati materiali cartacei e specifici programmi computerizzati.
 

TRATTAMENTO

Sicuramente è raccomandato un intervento il più possibile tempestivo e specialistico, sia per intervenire in una fase evolutiva in cui l’alunno è predisposto a specifici apprendimenti, sia per evitare il rischio del consolidamento degli errori.

Al fine di programmare un trattamento individualizzato, mirato e calibrato su un bambino con particolari caratteristiche, è opportuno considerare che ogni percorso è anche psicoterapeutico, pertanto oltre ai fattori neuropsicologici si terranno ben presenti la struttura di personalità del bambino, i suoi tratti di carattere, la sua motivazione ad apprendere, l’autostima, ecc.

Infine, la collaborazione con la scuola e la famiglia risulterà fondamentale al fine di poter intervenire nella maniera più organica possibile.